Il tampone è il test di biologia molecolare per la diagnosi del COVID-19, il nuovo Coronavirus.
Ma in cosa consiste? Il test viene effettuato su due tipi di materiale biologico:
1⃣ l’ESCREATO (muco/catarro)
2⃣ le secrezioni prelevato con il tampone naso – faringeo toccando in profondità la gola e le cavità nasali con una sorta di cotton fioc.
Nella maggior parte dei casi si procede con il tampone naso – faringeo poichè uno dei sintomi del COVID-19 è gola secca che esclude la possibilità di poter disporre dell’escreato.
Il tampone viene così inserito in una provetta ermeticamente disinfettata con una soluzione clorata.
In fase di analisi si procede con l’estrazione degli acidi nucleici per individuare la presenza dell’RNA (acido ribonucleico) virale; si procede con l’individuazione, screening, della presenza di un virus della famiglia dei Coronavirus nello specifico del SARS – CoV – 2. Se questa fase è positiva si procede alla ricerca dei marcatori genetici specifici del SARS – CoV – 2, cioè quella parte dell’RNA virale stabile non sottoposta a mutazioni che caratterizza la specie.
Il tampone si effettua dal 26 febbraio solo ai soggetti sintomatici e a persone che hanno avuto contatti con pazienti positivi; il test si esegue nei laboratiri del Servizio sanitario nazionale attivi in tutte le Regioni o a domicilio. Il tampone verrà effettuato solo con la richiesta del medico di base.
Per l’esito bisogna attendere 4-6 ore; la percentuale dei falsi positivi è molto bassa, ma è raccomandata una seconda esecuzione del tampone.
La conferma definitiva di COVID-19 viene trasmessa unicamente dai laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il tampone in Italia ha un costo medio di €30 ma è gratuito per tutti i pazienti.